PROBLEMATICHE OFTALMOLOGHE PEDIATRICHE - 5 Aprile 2014

Dopo il notevole successo delle 2 prime edizioni de “Problematiche dell’Oftalmologia pediatrica” tenutisi a Presezzo (BG) nel 2009 e nel 2011 sotto l’egida dei Policlinici San Pietro di Ponte San Pietro e San Marco di Zingonia, si era creata la necessità di un ulteriore aggiornamento della comunità oculistica lombarda relativamente ai temi più caldi dell'oculista pediatrica. In particolare verranno riaffrontati e ridiscussi i criteri di ricorso all’intervento della cataratta congenita e della cataratta giovanile e delle tematiche correlate all’impianto o meno del cristallino artificiale in soggetti neonati. Viene riaffrontato il tema del glaucoma congenito e giovanile, alla luce di nuove classificazioni del glaucoma intanto/giovanile da cui scaturiscono nuovi criteri di terapia medica e/o chirurgica, anche con la valutazione dell’opportunità degli impianti valvolari che hanno rivoluzionato negli ultimi anni anni l’approccio chirurgico del glaucoma. Si è portato in campo infantile/giovanile l’esperienza più che positiva di questi impianti, maturata nella chirurgia degli adulti. La chirurgia vitreoretinica, con sempre maggiori spazi ed indicazioni nella chirurgia dell’adulto, sta maturando un sempre maggior numero di indicazioni anche nel mondo infanto/giovanile, sia in malattie congenite che in alcune sindromi che presentano complicanze e manifestazioni vitreoretiniche, e quindi verrà trattata con relazioni estese alle numerose indicazioni attuali. Sempre la chirurgia vitreoretinica sarà presentata da Relatori di notevole esperienza nelle sue applicazioni alle patologie post-traumatiche, che hanno casistiche purtroppo sempre numerose a quest’età. Verranno presentati i progressi nel campo vitreoretinico ascrivibili alle nuove metodiche microinvasive (oggi si fanno vitrectomie con brecce di 25 gauge - un ago da siringa -) che consentono di operare occhi molto piccoli, tipici del neonato e di ottenere risultati di recupero impensabili fino a pochi anni fa. Nella chirurgia vitreoretinica tradizionale si farà riferimento invece alle problematiche post-traumatiche ed agli emovitrei, anche quelli conseguenti a chirurgie di altri segmenti dell’occhio.
A completamento della parte chirurgica vi sarà un confronto tra le Scuole milanese di Paolo Nucci e pavese di Paolo Emilio Bianchi sulle valutazioni diagnostiche delle paralisi del 4° nervo cranico e sugli approcci chirurgici, anche qui con tecniche mininvasive. La Scuola di Brescia di Francesco Semeraro parlerà invece di un altro tema che sta crescendo d’interesse: le uveiti, in aumento esponenziale rispetto a 15 - 20 anni fa. La diagnosi si pone oggi necessariamente con ricorso a valutazioni interdisciplinari, in cui si richiede la collaborazione di Internisti, Infettivologi e Reumatologi; il trattamento di tali affezioni si basa quindi su un’interazione di farmaci che oggi anche l’Oculista di territorio deve conoscere. Il tutto con l’assistenza degli Ortottisti/Assistenti di Oftalmologia, cui è delegato il prezioso compito della valutazione degli angoli di strabismo e dei deficit dei muscoli oculari, e che in base a tali parametri assistono il Chirurgo in sala operatoria. La preziosa opera del personale infermieristico verrà meglio conosciuta attraverso una relazione dedicata alle complesse metodiche di assistenza messe in atto dalle iInfermiere su Pazienti di questa delicata fascia d’età, relazione che passerà necessariamente in rassegna anche quanto si deve fare per assistere genitori e parenti di questi giovanissimi Pazienti affidati alle cure dei nostri Reparti.

Dott. Giulio Leopardi